Easyjet lancia l’allarme: «L’industria dell’aviazione europea ha di fronte a sé un futuro incerto» – British Airways verso il taglio del 75% dei voli – Ryanair non esclude lo stop completo

Easyjet lancia l’allarme per la tenuta dell’intero settore dell’aviazione. «L’industria dell’aviazione europea ha di fronte a sé un futuro incerto e non c’è alcuna garanzia che le compagnie aeree, con i benefici che recano alle persone, all’economia e alle imprese, saranno in grado di sopravvivere a quello che potrebbe trasformarsi in un sostanziale blocco dei viaggi nel lungo periodo, con una prospettiva di ripresa molto lenta», scrive il vettore aereo in una nota. «Il futuro dipenderà molto dalla possibilità di mantenere l’accesso alla liquidità, compresa quella messa a disposizione dai governi di tutta Europa».

Per quanto riguarda Easyjet, lo stato patrimoniale della compagnia «resta solido» e include liquidità pari a 1,6 miliardi di sterline (1,9 miliardi di franchi), un credito rotativo non utilizzato di 500 milioni di dollari (478 milioni di franchi), aerei non vincolati per un valore superiore a 4 miliardi di sterline e un ampio e importante portafoglio di slot. Easyjet non ha debiti da rifinanziare fino al 2022 ed «è in contatto costante con gli istituti di credito, i quali riconoscono la solidità del bilancio e del modello di business della compagnia».

Johan Lundgren, Ceo della compagnia low cost, sottolinea che «In Easyjet stiamo facendo tutto il possibile per affrontare l’emergenza coronavirus in modo da poter continuare a garantire i benefici che l’aviazione reca alle persone, all’economia e agli affari. Laddove possibile, continuiamo a effettuare voli di rimpatrio per aiutare le persone a tornare a casa, in modo da consentire loro di trascorrere questi difficili momenti con i loro cari. L’industria dell’aviazione europea ha di fronte a sé un futuro incerto ed è evidente che sarà necessario il sostegno coordinato delle istituzioni per garantirne la sopravvivenza e la capacità di ripartire quando la crisi sarà terminata».

British Airways verso il taglio del 75% dei voli
La British Airways pianifica un taglio globale dei suoi voli di «almeno il 75%» ad aprile e maggio per le restrizioni legate al coronavirus che stanno colpendo tutti i vettori aerei e mandandoli a picco in Borsa. Lo annuncia IAG, che controlla la compagnia di bandiera.

EasyJet si prepara a sua volta a mettere a terra «la maggior parte» della flotta. E Richard Branson, patron di Virgin Atlantic, chiede al governo britannico aiuti immediati per 7,5 miliardi di sterline (quasi 9 miliardi di franchi) per l’industria aeronautica in generale.

Ryanair non esclude lo stop
Ryanair sta per mettere a terra la maggior parte della sua flotta, per le conseguenze del coronavirus, e afferma che «non è possibile escludere» una completa messa a terra dei suoi aerei. Lo riporta la Bbc.

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